Quando arriva il fratellino?

Ogni sera quando andiamo a letto Lavinia mi chiede sempre la stessa cosa “quando arriva il mio fratellino o la mia sorellina?” E io le rispondo sempre la stessa cosa “Amore poco dopo halloween arriva”. Ieri anziché girarsi dall’altra parte e addormentarsi mi ha risposto sbuffando. Sono uscita dalla camera sorridendo perché mi sono accorta di quanto lavinia in questa cosa sia uguale a me. Io e lavinia non amiamo aspettare, amiamo prendere delle decisioni e farle subito. Al contrario di Michele che invece pondera tutti i suoi pensieri, sceglie la via più giusta e la percorre, io e lavinia ragioniamo di pancia. Quando aspettavo lavinia i 9 mesi non passavano mai, mi sono sembrati infiniti. Ogni giorno aggiungervo in numero mentalmente (21+1, 21+2, ecc) e ogni giorno non finiva più. Ricordo di essere arrivata alla 36esima settimana dicendo “ecco da oggi, ogni giorno è buono” mi sono ritrovata a cucinare ogni santo giorno biscotti al burro d’arachidi (leggerezza portami via) perché sapevo che quella notte sarei stata ricoverata in ospedale e avrei potuto offrirli a tutte le ostetriche. Dopo 5 anni mi domando ancora che diavolo di visione angelica avevo del momento del parto… come si può immaginare le 36 settimane sono diventate 38, le 38 settimane sono diventate 39, poi 40… alla 40esima settimana ho deciso che doveva nascere ed ho pensato bene di camminare per 5 kilometri e mangiare solo cibo piccante. Ricordo che ogni sera preparavo la borsa davanti alla porta di ingresso e giocano a carte con mio padre, sicura che quella notte sarebbe stata quella giusta. Non so nemmeno perché ma mi immaginavo che il mio parto sarebbe stato di notte, mentre pioveva, come nelle migliori puntate di “24 ore in sala parto”. Naturalmente lavinia è nata a 41 settimane, di pomeriggio, con parto precipitoso ma soprattutto l’unico giorno che me ne sono stata a gambe all’aria perché era il mio compleanno e alla sera volevo mangiare messicano.

(Nei prossimi giorni prometto vi racconterò la comicità di quel giorno).

Se però penso ad una delle mille cose che ho imparato nella mia prima gravidanza è proprio l’attesa, il sapere che passeranno le stagioni, che la tua pancia crescerà, che i pantaloni inizieranno a starti stretti ma soprattutto che più passano le settimane più hai raggiunto dei traguardi. I primi tre mesi di questa gravidanza li ho trascorsi a letto, per una minaccia di aborto, ho saputo attendere, ho saputo seguire i suoi tempi, ogni giorno è stata una vittoria e quando oggi mi sono accorta che a breve entrerò nella 20esima settimana ho realizzato che questi mesi sono passati in un soffio. Non so se riuscirò a trasmettere a lavinia la gioia e la bellezza dell’attesa, il sapere che prima o poi quel giorno arriverà e che non potrebbe essere più perfetto. La gravidanza ti insegna un mondo di cose..a me ha insegnato ad aspettare, mi ha insegnato a distendermi sul divano appoggiare le mani sulla pancia e aspettare che qualcuno li dentro ti risponda con un calcetto.