Lo stato sociale

eri siamo andati ad un concerto.
Io, Michele…e Lavinia.
Erano mesi che ci eravamo segnati questa data sul calendario. Complici il caldo e la stanchezza, la distrazione e la ripresa del lavoro però, quasi stavamo per dimenticarcelo.
Ieri pomeriggio scrivo un messaggio a Michele: “Mimi stasera c’è Lostatosociale, sarebbe bello portarci Lavinia”
“Si Gaia, ma io sono bollito!”
“Anche io hai ragione, fa niente, dai…”
Poi il silenzio.
Dopo 3 minuti riprendo in mano il telefono. Vedo Michele che mi sta scrivendo.
Due messaggi quasi in contemporanea:
“Però Lavinia se lo merita”
“Però è stata davvero brava in questo periodo”
È vero, se lo meritava davvero questo concerto la nostra Lavinia. Era giunto il momento di fare qualcosa “da grandi” dopo aver ben dimostrato nell’ultimo periodo di esserlo davvero diventata.
Ieri quando le abbiamo detto che avrebbe fatto questa cosa con noi è rimasta un po’ perplessa.
Ci ha guardato, ha fatto spallucce ed ha risposto:
“Io pensavo mi faceste un regalo”
“Amore ma sai cosa è un concerto? Li vedremo dal vivo, sopra un grande palco!”
Un accenno di sorriso:
“Ahhh ma non alla televisione?”
“Ma no amore!”
Brando con i nonni e siamo partiti.
Ti ho vista, in spalla al tuo papà Mimi, con un sorriso da orecchio ad orecchio.
“Mamma, ma quando voi uscite e io dormo dai nonni fate questo?”
“Si amore, spesso facciamo questo”
“È bello!”
Ieri abbiamo ballato, brindato, ci siamo abbracciati e ti abbiamo fatto prendere anche un po’ di freddo.
Ed è stato meraviglioso.
Niente regole, nessun orario di rientro, niente nanna alle 21.30.
Addirittura una lattina di Fanta fredda gelata con la cannuccia.
Ieri ho vissuto il concerto più bello della mia vita perché, tra le mie braccia, c’eri anche tu.
Vivrai sempre in una famiglia così, dove non esiste un’età giusta per fare le cose, non c’è un limite alle esperienze.
Stare insieme è l’unico obbiettivo, per essere felici.