Scusa

Ti chiedo scusa.
Scusa per le volte in cui non ti capisco.
Scusa per le volte che alzo la voce con te, che non ho pazienza. Che ti ripeto che devi sbrigarti a mettere le scarpe.
Scusa per il bacio che ti ho dato troppo di fretta stamattina.
Scusa perché ti ho detto che sei maleducata.
Scusa se non sono una madre perfetta.
Vorrei soltanto prometterti una cosa, Lavinia.
E lo faccio qui, pubblicamente, cosicché il giorno che litigheremo e tu deciderai di andare a farti un bel giro in motorino pensando a quanto sia noiosa e stupida tua madre, potrai fermarti in riva al lago, e guardando il sole tramontare, potrai finire su questa pagina e rileggere queste parole.
Ti prometto che ti chiederò sempre come stai.
Che ascolterò sempre la tua risposta.
Che quando chiuderai quella porta avrò sempre voglia di bussare per chiederti se hai voglia di parlare.
Che non mi dimenticherò di dirti quanto sei splendida quando sorridi o quanto mi fai ridere quando fai le tue battute.
Ti prometto che non ti darò mai una sculacciata quando perderò la pazienza, perché non voglio farti credere che chi ti ama possa anche metterti le mani addosso.
Ti prometto che nei giorni NO troverò la pazienza, solo per te.
Che il ritardo sarà sempre tollerato se avremo speso quel tempo per parlare.
Ti prometto che ti porterò sempre rispetto, lo stesso che pretendo da te.
Ti prometto che non mi fermerò al tuo “Allora non lo ripeto” quando non riesci ad esprimerti. Cercherò invece una strada per fartelo dire in maniera più semplice.
Che non vorrò trasformarti per farti diventare uguale a tutti i tuoi compagni ma che cercherò sempre in te quella cosa che ti rende così speciale e così meravigliosa ai miei occhi.
Ti prometto che il giorno che sarai di fronte a quel lago, con i piedi a penzoloni a pensare a quanto sia sbagliata tua madre, io sarò sulle scale di casa seduta ad aspettarti, pensando a quanto io sia fortunata ad averti come figlia.