La nostra famiglia ribelle

È l’una di notte.
Sono sotto le coperte con il pc illuminato al minimo.
Tu stai dormendo vicino a me.
Io dovrei fare lo stesso, ma proprio non ci riesco.
Ho un’emozione che mi riempie dentro e non so bene dove metterla, quindi provo a scriverla qua.
La vita mi ha insegnato ad accogliere quotidianamente le piccole cose.
Le raccolgo, le coccolo, le fotografo e le trasformo in una storia.
Le piccole cose sono quelle che illuminano le mie giornate.
Far trovare a Lavinia la sua merenda preferita nello zaino.
Accarezzare i capelli di Brando, sentire il suo profumo.
Portare il cane Salvia a fare un giretto.
Sentire la voce di Michele sprigionarsi in casa alle 17,15, quando rientra dal lavoro.
Mia mamma che mi aiuta a rifare il letto ogni mattina.
La signora che mi sorride per strada, senza conoscermi.
Il ragazzo Indiano che mi saluta ogni giorno con il suo simpatico accento.
Mia sorella che mi chiama sempre alla stessa ora.
Lavinia che insegna a Brando a costruire una torre alta alta.
Questa volta però, la piccola cosa si è trasformata in una cosa grande ed io non riesco a trovare le parole giuste per raccontarvela.
Quindi ve la scrivo qui, in fondo ad un post.
Come se fosse quel segreto bello da dire all’amica, nell’orecchio, durante l’ora di educazione fisica.
Tra pochi mesi uscirà un libro, scritto con tutto l’amore che abbiamo nel corpo.
Garzanti @garzantilibri ha aperto un cassetto che io e Mimi avevamo nel cuore ed ha sprigionato nell’aria questo grande sogno.
Non vediamo l’ora di farvelo leggere.