Novembre

Prima domenica di novembre.
Risveglio lento.
Alle 10:00 la casa era ancora piena dei nostri sbadigli.
“Che facciamo di bello oggi?” mi chiede Lavinia avvolta in una coperta rosa con un biscotto in mano.
Guardo con coraggio fuori dalla finestra.
Il vento muove i rami degli alberi, sembra aria di pioggia.
Io sono raffreddata e di prendere freddo proprio non ne ho voglia.
Per un momento penso che l’unica soluzione per salvare la giornata sia quella di chiuderci in un centro commerciale, alla ricerca di qualche dono da chiedere a Babbo Natale e a fare un pò di spesa per la settimana che sta per iniziare.
In quel preciso istante ripenso alle mie infinite domeniche lavorative.
A quanto avrei voluto trascorrere quella giornata con la mia famiglia anzichè rinchiusa in un negozio.
Combattiamo il freddo e, dopo un’ora, siamo al parco di Monza.
Cammino su di un prato ricoperto di foglie del colore del sole.
Vince chi trova tutte le gradazioni dell’arancio.
Il cane Salvia rincorre uno scoiattolo e la risata di Lavinia risuona nell’aria meglio di qualsiasi canzone preferita.
Michele è in felpa e Brando batte le mani ogni volta che si mette il cappuccio.
Passeggiamo così senza meta e senza orario.
Un boquet di foglie in mano e la sciarpa tirata su fino al naso.
Penso a quante volte per paura non ci si lancia in qualcosa, scegliendo la via più semplice, perdendosi così momenti indimenticabili.
Un pacchetto di fazzoletti in tasca e l’ombrello chiuso in borsa.
Alla fine non ha piovuto nemmeno un po’.