Il peso del cuore

Tra due giorni sará il tuo compleanno.
365 giorni che sei arrivato nelle nostre vite.
365 giorni fa ti esortavo continuamente a venire al mondo.
Avevo voglia di vederti, di abbracciarti, di sentire il tuo profumo.
Trascorrevo le serate sul divano con tuo papà, meravigliati di quella pancia enorme capace di muoversi.
Poi chiudevo gli occhi mentre con la mano sentivo i tuoi calcetti.
Questa è la schiena, qui c’è un piedino e questo, forse, è il suo gomito.
365 giorni fa pesavo 20 kili in più.
Ero stanca, la pancia mi pesava.
Camminavo inarcando la schiena cercando di spostare il baricentro per non perdere l’equilibrio.
Con una mano sul fianco destro, lamentandomi della sciatica e dei piedi gonfi.
Oggi, da quel, giorno ne sono già passati 363.
È il 13 novembre e tra due giorni compirai un anno.
Stamattina, mentre ero in bagno con tuo sorella, sono salita sulla bilancia per pesarmi.
Ad un certo punto sento qualcuno che mi tira all’indietro.
La bilancia si inclina e rischiamo di cadere.
Mi volto “Lavinia!”
Ride.
“Lavinia scendi, così non riesco a pesarmi”
Ma voglio salire anche io con te.
“Nina ma così è inutile! Per sapere quanto peso devo salire da sola”
Alzi lo sguardo e mi guardi dubbiosa.
“Ma quando Brando era nella tua pancia ti pesavi anche con lui”
Sorrido, le faccio un pochino di spazio e prendo anche Brando in braccio.
Il numero sulla bilancia aumenta:
“Ecco vedi popi, questo è il peso del mio cuore”