Cosa vuoi fare grande?

Sopra la testata del tuo letto
è appeso un grande foglio, 50 x 70 centimetri circa. Lì dipinto, con pennellate di varia misura, c’è un disegno che hai fatto tu.
Era il 10 dicembre 2013 e tu avevi appena compiuto un anno.
Era un periodo difficile per me, per te, per quella casa silenziosa e per quelle pareti spoglie. Era un periodo di grande camminate all’aperto e di pensieri pesanti in testa, ogni volta che ti vedevo dormire serena.
Era un periodo di decisioni importanti.
Se continuare a coltivare una famiglia che di famiglia aveva ben poco, o se proseguire la nostra strada in due, cercando di ricreare una famiglia in quello che la gente, comunemente, considera coppia madre-figlia.
Quel disegno l’abbiamo fatto io e te, in costume, in salotto, fregandocene del freddo, della tempera sul pavimento e dei colori mischiati.
Dopo ti sei addormentata sopra di me, con il cuore che batteva lo stesso ritmo del mio.
Io ti guardavo e pensavo se, con quel gesto, ero stata capace di insegnarti qualcosa qualcosa di bello, se quel gesto sarebbe servito a te quanto era servito a me per farmi stare meglio.
Oggi da quel giorno sono passati 5 anni, non abbiamo più bisogno di dipengere ma continuamo a farlo perchè, semplicemente, ci piace.
Oggi, in libreria una ragazza ti ha chiesto.
“e tu cosa vuoi fare da grande?”
tu bisbigliando le hai risposto “io da grande voglio fare la mia mamma”.
ecco, oggi in libreria ho trovato le risposte che cercavo 5 anni fa.