A volte può succedere anche a noi

Ieri era una sera come tutte le altre.
Mancano solo dodici giorni al Natale e la playlist “Christmas Time” risuonava in tutta casa.
Al centro della tavola una candela rossa, il suo profumo di cannella addolciva ancora di più quel momento di straordinaria routine.
Stavamo cenando raccontandoci della nostra giornata, del lavoro di Michele e dei miei progetti.
Lavinia quel pomeriggio era stata a casa di una sua amica, insieme avevano preparato dei biscotti.
Brando era seduto vicino a me e, dopo aver mangiato un piatto di passato di verdure, giocava con il suo bicchierino e con dei piccoli pezzi di frittata.
E’ stata questione di un attimo.
Michele rideva per una battuta di Lavinia.
Un colpo di tosse.
Il secondo rumore, invece, non era più tosse.
Un suono strano.
Non saprei descriverlo, ma vi assicuro che ce l’ho impresso nella mente in maniera indelebile.
Mi giro e lo vedo paonazzo, la bocca aperta e il naso colante di muco.
I 40 secondi successivi mi sono sembrati 24 ore.
Ho impresso nella mente, ogni mio singolo movimento.
Ogni mia singola parola.
Il panico.
Il viso di Brando e lo sguardo di Michele.
La mente che torna al corso di distruzione.
La pacca tra le scapole.
In bagno è tornato a piangere.
Per terra un minuscolo pezzo di frittata.
Non so se il merito è stato mio o suo.
Non mi importa.
Qui la cosa importante è solo una.
Ho frequentato con Michele il corso di disostruzione quando Lavinia aveva 2 anni.
Perché mi è capitato, perché ci andava anche la mia amica.
Sarebbe potuto succedere con Lavinia.
Ma sarebbe potuto succedere anche prima di quel corso.
Ed io, probabilmente, sarei rimasta immobile.
Inerme, semplicemente perchè non avrei saputo cosa fare.
Un bambino muore per soffocamento in 20-30 secondi.
L’ambulanza impiega almeno 10 minuti per arrivare.
FATE QUEL CORSO.
Non rimandate.
Non succede solo agli altri, a volte può succedere anche a noi.