Lanostrafamigliaribelle

La prima notte che hai dormito in questa casa gialla, la tua mamma aveva preparato tutto alla perfezione. Il tuo lettino bianco, il piumone con le volpi ed una piccola luce rosa.
Era la nostra prima notte insieme, in un periodo in cui il tuo gioco preferito era mettermi alla prova.
Non credo per gelosia nei confronti di Gaia, quanto piuttosto per vedere fin dove sarei riuscito a spingermi.
Per esser certa che non me ne sarei andato anche io, insomma.
Quella sera la tua mamma, dopo averti lavato i denti, si era seduta vicino al tuo letto leggendoti ad alta voce la storia di Cappuccetto Rosso, imitando con la voce i personaggi ed il rumore del vento.
E tu, concentrata, indicavi con il dito i disegni di ogni pagina, controllando con la coda dell’occhio che io me ne stessi lì, fermo, senza rovinare quel momento tutto vostro.
Alla fine della storia ricordo di essermi avvicinato, di averti accarezzato i capelli dandoti un bacio sulla fronte.
Mi hai salutato senza sorridere e sei tornata tra le braccia della tua mamma.
Da quel giorno ho contato altri trecento saluti senza sorriso ed altrettante carezze ai tuoi capelli, ogni volta sperando di essere riuscito a ricavarmi un piccolo spazio in quel cuoricino che aveva solo bisogno di essere rassicurato.
Ed è per questo motivo, Lavinia, che questo libro è tutto per te.
Per ricordati ogni giorno la strada che abbiamo percorso insieme. Per il tuo sorriso che, oggi, sa illuminare una casa intera.
E per non smettere di ricordarci ogni giorno che, “Essere felici è una scelta, ma non una scelta scontata. Soprattutto quando il mondo ti dice che «non sarebbe dovuta andare così». Perché «ribelle» non è chi cambia le cose decidendo di distruggerle ma chi cerca di rivoluzionarle in meglio. E questa è una famiglia ribelle.
Che trova sempre il motivo per brindare alla vita, festeggiando ogni piccola cosa bella.
Alzando al cielo due bicchieri di birra buona, una spremuta d’arancia e un biberon di latte caldo”.
“La nostra famiglia ribelle” edito da Garzanti non è solo un libro, ma una parte del nostro cuore che viaggerà per sempre nel mondo.