Le cose che dovrei ricordarmi più spesso

Mi sveglio nel cuore della notte.
Il cuore all’impazzata e le mani sudate.
Vado in cucina incurante delle piastrelle fredde e dei miei piedi nudi.
Faccio un sorso di acqua e guardo fuori dalla finestra cercando di calmarmi e sistemare i pensieri.
In mente un sogno, poco lucido.
Brando era cresciuto mentre Lavinia era ancora piccolina.
Lui le insegnava ad allacciarsi le stringhe, a calciare un pallone, ad andare in bicicletta.
Mi siedo sul divano con il bicchiere d’acqua stretto tra le mani.
Forse sto sbagliando tutto.
Da quando Brando è arrivato in questa casa io sto sbagliando tutto.
Me ne accorgo solo ora e mi sento mancare il fiato.
Davanti mi passano gli ultimi mesi.
Il mio dover farti crescere “per forza”.
“Vestiti da sola, ormai sei grande”
“Non vedi che sono occupata?”
“Non fare così, devi dare il buon esempio a Brando”
Ripenso ai tuoi tentativi di attirare l’attenzione, a quei capricci che ormai da tempo avevi abbandonato.
A tutte le volte in cui ti sgrido per aver fatto un dispetto a Brando, senza immaginare che tu l’abbia fatto solo per farti guardare da me.
A tutte quelle volte che ti sgrido perché hai la camera in disordine, senza notare il pigiama che con cura hai riposto sotto il tuo cuscino, come ti ho insegnato solo alcuni anni fa.
Perché il problema è che quando qualcosa di bello viene fatto con cura tutti i giorni, passa al secondo posto, non ci si fa più attenzione, perché si dà ormai come gesto consolidato.
Questo è quello che io ho sbagliato in questi mesi.
Ho dato per scontato che tu fossi cresciuta.
Ho dato per scontato che tu ti fossi trasformata da “sorella maggiore” a “bambina grande”.
Ho dato per scontato che tu non volessi più esser guardata, applaudita o rinforzata.
Ho riempito di complimenti Brando per ogni suo progresso non prestando particolare attenzione a tutti quelli che hai fatto tu.
Perché “non hai sei anni” ma hai “solo sei anni”.
Ed io dovrei ricordarmelo più spesso.
Perché prima di essere fratello e sorella, grandi o piccoli, siete e sarete sempre i miei bambini.