Camera Mimi e Gaia

L’odore di pittura nell’aria.
Il letto sfatto.
Sei entrato in camera e mi hai guardata.
Il pannello delle nostre foto, quello che era appeso sopra il nostro letto, è già finito nel garage del nonno.
Non ci siamo detti nulla.
È bastato guardarci negli occhi ed abbracciarci.
Siamo scoppiati a piangere, entrambi.
Mentre ero lì, avvolta nel tuo abbraccio, ho pensato alle mille notti sveglia.
Quelle fatte di parole e quelle fatte di respiri.
Alle litigate seduti su questo letto, a bassa voce per non svegliare i bambini.
Al mio posticino sul tappeto, quello dove ho scritto la maggior parte dei post per questo blog.
Ai mille discorsi.
Alle tue calze sporche, abbandonate sempre vicino al comodino, le stesse che da 4 anni raccolgo e butto nel cesto dei panni da lavare.
A dove siamo partiti e dove siamo ora.
Perché alla fine tutte le decisioni importanti le abbiamo prese qui, in questa camera, sotto le coperte di questo letto.
Al primo appuntamento per vedere una casa in vendita, due anni fa.
Alle volte che di notte ti ho svegliato dicendo:
“Non la troveremo mai”.
Alla fine Mimi, hai visto? L’abbiamo trovata.
28 aprile 2019
Abbiamo disfato il letto, chiuso gli scatoloni, racchiuso gli spazzolini in una busta.
Meno 3 giorni.
Ora, forse, siamo pronti davvero.